Il pulsante Nuovo apre le creazioni più usate da qualsiasi pagina, senza cercare prima la sezione giusta.
Il pulsante Nuovo
| Scelta | Cosa apre | Come si compila |
|---|---|---|
| Documento | Un documento con tipo, cliente e voci. | Emettere un documento |
| Cliente | Ricerca per Partita IVA o compilazione manuale. | L'anagrafica del cliente |
| Canone | Un servizio ricorrente con la prossima scadenza. | Creare un canone |
| Progetto cliente | Un'attività una tantum, anche a rate. | Creare un progetto cliente |
| Progetto interno | Un progetto per le ore interne. | Progetti interni |
| Spesa | Lettura di un documento o compilazione manuale. | Registrare una spesa |
| Listino | Una voce riutilizzabile in canoni, progetti e documenti. | Creare una voce |
| Fornitore | Una nuova anagrafica fornitore. | Dati del fornitore |
Vedi soltanto le scelte consentite dal tuo ruolo e dai moduli attivi.
Per esempio, Rossi Srl ti affida la manutenzione del sito a 80 € al mese. In Nuovo canone scegli il cliente, il titolo, Ogni quanto e Prossima scadenza; nelle voci scrivi «Manutenzione sito», quantità 1, 80 € al netto delle imposte. Salva apre la scheda del canone: il documento si emette poi con Crea documento.
Per il rifacimento del logo, un lavoro una tantum, apri Nuovo progetto cliente. Se serve prima un preventivo, apri Nuovo documento e scegli Preventivo.
I pulsanti + nelle schede
Il + accanto a un campo crea l'elemento che manca senza perdere i dati già inseriti. Se Reneva avvisa di modifiche non salvate, Resta ti lascia nella pagina, Esci senza salvare apre l'altra scheda.
Importare invece di creare
Per caricare più righe insieme apri Importa da CSV: scegli il tipo di dati, scarica il modello di esempio e controlla l'anteprima prima di confermare. Esiti e scarti arrivano nella campanella. Riprendere lo stesso lotto non crea duplicati.
Abbina con AI è facoltativo e parte spento: invia all'AI le intestazioni e fino a tre righe abbreviate per proporre le colonne mancanti. Controlla le proposte o abbina le colonne a mano.
I CSV esportati da una lista si abbinano da soli, tag e campi personalizzati compresi. Tag, colori, metodi di pagamento e valori d'elenco devono esistere già: la riga che ne nomina uno mancante viene scartata, con il motivo. Sotto l'abbinamento Reneva elenca le colonne del file che non importa.
Per questi dati i dettagli stanno negli articoli di ogni sezione:
- Canoni: Importare ed esportare.
- Progetti cliente: Importare ed esportare.
- Listino: Importare ed esportare.
- Estratto conto: Importare l'estratto conto.
Importare i clienti
Se i clienti sono in Excel, da Excel salva come CSV e importalo da qui. Dopo aver abbinato le colonne premi Prepara importazione.
- Verifica: mostra ogni riga come nuovo cliente, collegamento senza modifiche, aggiornamento, già importato o da verificare.
- Salvataggio: i dati si salvano solo con Conferma importazione; Annulla lascia i clienti invariati.
- Clienti già presenti: una Partita IVA o un codice fiscale certo collega un cliente esistente senza sovrascriverne i dati. Un nome uguale non basta.
- Righe ambigue: restano da verificare.
Fatture e note di credito storiche
In Documenti premi l'icona Importa in alto, scegli cosa importare (fatture, note di credito o autofatture) e carica l'XML originale. L'icona compare solo se il tuo regime emette fatture elettroniche. Il riepilogo separa i fatti applicabili dagli originali o dalle informazioni mancanti.
- Solo CSV o PDF: un CSV con soli totali o un PDF non ricostruisce i fatti fiscali della fattura.
- Rate e incassi: si applicano solo quando la fonte li dichiara completi. L'XML da solo non prova un incasso.
- Ripresa: riprendere la stessa fonte non crea di nuovo i documenti già importati.
Documenti ricevuti
Carica l'XML originale oppure acquisisci lo storico da Fatture in Cloud. Reneva conserva documento, valuta e originali. I dettagli sono in Importare lo storico.
- Spesa creata: solo con fatti fiscali completi, importo positivo e valuta uguale a quella dell'azienda.
- Note di credito e altra valuta: restano nello storico, senza creare un costo o un cambio.
- Rate e pagamenti: servono dati completi. I movimenti extra del registro di cassa sono conservati come fonte.
Autofatture storiche
Per le autofatture TD17, TD18, TD19 e TD27 usa gli XML originali oppure l'acquisizione una tantum da Fatture in Cloud con gli originali disponibili. Controlla l'anteprima: azienda, tipo e dati della fonte devono concordare con l'XML. Un PDF o un CSV con soli totali non sostituisce l'originale. Dove le ritrovi lo dice la sezione Autofatture.
- Conferma: conserva numero, data e file, senza creare una Spesa di appoggio, costi, ricavi, rate o pagamenti.
- Stato «Pagata»: quello della fonte non prova un movimento in Reneva.
- Duplicati e conflitti: riprendere lo stesso lotto non duplica; contenuti diversi per la stessa identità fiscale segnalano un conflitto, senza sostituire l'originale.
- Da verificare: XML mancante, dati discordanti e rettifiche TD17–TD19 negative. L'importazione non li ricostruisce.
Fornitori e Spese
Controlla il riepilogo prima di confermare. I dettagli sono in Importare da CSV per i fornitori e in Importa da CSV per le spese.
- Data: le spese richiedono una data valida.
- Pagamento e stato: le colonne del CSV non registrano uscite.
- ID di una spesa esistente: non permette di modificarla tramite importazione.
Fatture in Cloud
Per acquisire i dati apri Integrazioni e usa Importa da Fatture in Cloud, dopo aver verificato token e azienda fonte. Il percorso è in Importa da Fatture in Cloud.
- Scelta: indica i dati e, per i documenti, l'anno.
- Acquisizione incompleta: prosegui dallo stesso lotto e verifica il riepilogo prima di confermare.
- Limite: l'operazione non riattiva la sincronizzazione continua né le nuove emissioni con Fatture in Cloud.